SAN PIETRO IN VINCOLI - La lingua romagnola continua a mantenersi
viva anche grazie al teatro. È giunta infatti alla sua
undicesima edizione la rassegna del teatro dialettale romagnolo
promossa e organizzata dalla Capit di Ravenna che, da ottobre
a gennaio, sul palcoscenico del teatro Manzoni, ha ospitato
dieci compagnie che si sono contese l’ambito premio dedicato
alla memoria “Gioacchino Strocchi”.Alla presenza
dell’assessore comunale Roberto Gualandi, del segretario
provinciale di Capit Pericle Stoppa, di Walter Fabbri e di Lino
Strocchi, fratello del compianto Gioacchino, sono stati consegnati
i premi assegnati dalla giuria e del pubblico.Il riconoscimento
per la migliore rappresentazione in assoluto è andato
alla compagnia “La Romagnola Cdt” di Bagnacavallo,
che ha portato in scena la commedia “La fameja d’imbarlè”,
di Bruno Marescalchi, mentre alla compagnia “La Speranza”
di Savignano sul Rubicone è stato assegnato il premio
per la miglior scenografia e costumi. Al gruppo bagnacavallese
è andato anche il premio speciale assegnato dal pubblico
della rassegna.La giovane Laura Pratolesi, della compagnia “Amici
del di Cassanigo”, ha vinto il premio come miglior interprete
femminile con il personaggio di Mariulì nella commedia
“Mariulì la fa i pì ross”, mentre
miglior interprete maschile è stato giudicato Adriano
Mazzoli della compagnia “Caveja e Ravegnana” nei
panni di Arturo nella commedia “Arturo Lentini, trasporti
rapidi e affini”.