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La compagnia "C.D.T. la Rumagnola si è
fatta interprete dei sentimenti umani

La voce - 07 Novembre 2004 - di Diego Angeloni

FORLI’ – Una serata indimenticabile venerdì sera al teatro San Luigi in occasione del sesto appuntamento con la commedia romagnola d’autore. La storica compagnia “C.D.T. la Romagnola” di Bagnacavallo ha rappresentato “La fameja d’i jmbarlè” tre atti di Bruno Marescalchi. La commedia, briosa, veloce e godibilissima, ha regalato al folto pubblico del Piccolo, una sera di vera spensieratezza, se non di vero divertimento. Di quel divertimento che non deforma attraverso la farsa, ma che induce uno stato di benessere che si protrae anche dopo lo spettacolo grazie alla genuina ironia di cui è ricco. Il binomio buon testo e buona recitazione non sbagliano mai!...... …… La compagnia “C.D.T. la Romagnola” ha allestito lo spettacolo con piena dignità e la grande esperienza le ha consentito la recitazione di una commedia di non facile esecuzione. Devo ricordare, e per il ruolo e per la maggiore abilità, in particolar modo Arturo Permiani (Chinoni) e Maria Baioni (Veronica) che hanno retto molto bene i loro complessi personaggi. Adriana Tabanelli è riuscita solo con poche battute a dare l’idea della moglie ammalata, facendo sorridere i presenti con gesti ripetuti ma misurati. Stefano Bravi ha dato vita ad un garzone Risena che compendia in sé due ruoli tipici della commedia, da quella classica alla commedia dell’arte: il servo buffone che parla a sproposito e prende botte e quello scaltro che agevola il padrone. E francamente non è poco! Elisa Trampolini l’ho già detto, ma voglio ripetermi, è la vera rivelazione del teatro romagnolo di questi ultimi anni, quindi è inutile aggiungere altro. Mi sono piaciuti molto anche i due mezzadri Piero Briccolani e Michelangelo Saviotti che da un ruolo decisamente minore sono riusciti in alcune scene a concentrare l’attenzione del pubblico, anche qui grande esperienza si nota. Infine voglio ricordare Pier Antonio Ravaglia Andrea Tabanelli e Franco Morelli che in quanto a protagonisti hanno determinato il carattere di tutta la vicenda riempiendola di tutti i sentimenti dell’uomo: l’invidia, rabbia, vendetta, comprensione, amore, poesia e altro ancora. Bravi!
Diego Angeloni.

 

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